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Riflessioni ed approfondimenti di ANALISI TECNICA

Analisi Tecnica

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ANALISI TECNICA


POINT & FIGURE, UN AMICO CHE VIENE DAL PASSATO (prima parte)


Cari Lettori,

in quest'articolo facciamo un salto nel passato.

Troppe volte nell'analisi tecnica si è smaniosi di conoscere e studiare delle tecniche nuove, con la speranza di rinvenirvi un nuovo modo per risolvere i problemi di sempre, ovvero l'affidabilità e la tempestività dei segnali e la chiarezza con cui essi possono essere letti. Questo atteggiamento, del tutto legittimo, tende spesso ad allontanarci dal gusto della scoperta (o meglio della riscoperta) delle tecniche passate che forse possono ancora dirci tanto a distanza di diversi anni.

Esiste una metodologia che, pur appartenendo al passato, può essere tuttora utile, se non altro a livello intellettuale, ad un trader moderno? La risposta è ovviamente positiva.
Essendovene più di una, in questa occasione ci concentreremo su di uno strumento che oggi è ormai in disuso, ma a suo tempo (si parla di un secolo fa) era considerato estremamente all'avanguardia, non essendo solo una tecnica di analisi, ma una vera e propria metodologia completa di trading.

Si tratta del
Point & Figure.

Ma cos'è esattamente?
E' un metodo di rappresentazione grafica dell'andamento dei prezzi basato esclusivamente sulla volatilità, eliminando completamente il fattore tempo. Con l'indicatore Point & Figure, nell'asse delle ascisse ci si sposta verso destra solo se inizia un nuovo trend e il metodo per determinarlo verrà spiegato tra poco.

Prima di procedere con una spiegazione dettagliata, vediamo d'inquadrare storicamente questo metodo. Non sappiamo con precisione quando ha avuto origine il Point & Figure. I primi grafici che avevano una forma simile a quella degli attuali Point & Figure hanno iniziato a comparire intorno agli anni '20, per poi essere definitivamente denominati in questo modo a partire dal 1933. Tale tecnica, probabilmente, è la fusione di più metodologie.

Sicuramente, è stata influenzata dall'usanza, molto diffusa d'inizio secolo, di inserire all'interno dei grafici anche i valori, ossia i numeri (figure) e di enfatizzare i punti di svolta dei grafici con delle piccole croci o "x" che venivano chiamate, appunto,
point. Ma l'elemento che ha determinato la vera e propria nascita di questa tecnica è, come già scritto, l'eliminazione del fattore tempo, che consente di concentrarsi esclusivamente sulla variazione del prezzo.

Vediamo come si costruisce un grafico Point & Figure.
Il primo passo è senz'altro quello di scegliere la minima variazione di prezzo da considerarsi significativa. In altre parole, la tecnica Point & Figure non registra una variazione di prezzo se essa è di dimensione inferiore ad un livello prefissato. In questo modo si filtrano tutti quei movimenti di prezzo che non aggiungono nulla di determinante alla tendenza, ma che funzionano esclusivamente da disturbo.

I lettori che hanno maggiore domestichezza con il trading a questo punto riconosceranno certamente il valore che può avere un sistema di filtraggio dei dati quando si tratta di gestire delle posizioni.

In ogni caso, procedendo per ordine, il primo passo da fare è definire l'ampiezza di questa variazione minima, che nel linguaggio del Point & Figure viene definita
box.
Il passo successivo è quello di determinare il numero di box che sono necessari per prendere in considerazione un'eventuale inversione della tendenza e dunque disegnare una nuova colonna. In questo modo, a partire dal primo prezzo, si segnano delle "x" dal basso verso l'alto ogni volta che il prezzo sale di una quantità pari ad un box. Se il prezzo continua a salire si continuano a segnare queste "x" una sopra l'altra, fino a disegnarne una lunga pila. Appena il prezzo ritraccia di un importo pari alla misura minima di
reverse, cioè al numero di box che noi consideriamo il minimo necessario per poter prendere in considerazione un ritracciamento in quanto tale, ci si sposta di una colonna verso destra e si cominciano ad impilare, questa volta verso il basso, delle "o".

Ora, illustriamo un esempio per comprendere meglio questa tecnica che non è affatto difficile.
Di seguito riportiamo un grafico recente, su base giornaliera, dell'indice S&P500, rappresentato con la normale tecnica a
barre e di seguito il corrispondente grafico Point & Figure con un box (variazione minima significativa) pari a 10 punti ed un segnale di inversione pari a 3 box.










L'eliminazione del tempo cambia l'aspetto grafico in maniera radicale.
Anche un occhio allenato fa fatica a riconoscere lo stesso indice, nello stesso periodo di tempo.

Eppure il grafico Point & Figure è molto più borsistico, nel senso che elimina i movimenti non sufficientemente significativi per essere presi in considerazione dallo speculatore, quindi non così importanti da doversene preoccupare e non abbastanza fruttiferi per raggiungere un'aliquota significativa di profitto.

Come si può sfruttare per il trading una metodologia come il Point & Figure?
Semplicemente invertendo la propria posizione quando avviene un'inversione (
reversal). Pertanto, ogni colonna del grafico rappresentata qui sopra, segnala una possibile operazione di trading: al ribasso lungo i movimenti contraddistinti con delle "o", al rialzo quando il trend è segnato con una pila di "x".

Si può notare facilmente che l'estensione di queste colonne, in alcuni casi, è estremamente limitata e non supera i 3 simboli, quindi trattasi di un puro reversal non sufficientemente forte per trasformarsi in una tendenza vera e propria. Dal punto di vista del trading questa evenienza potrebbe aver prodotto una perdita e quindi si desume che l'aver introdotto un elemento di filtraggio dei prezzi non elimina comunque il pericolo di essere ingannati dal loro movimento erratico.

Tuttavia un grafico Point & Figure presenta delle caratteristiche estremamente interessanti che, se sfruttate a dovere, possono rappresentare un valido aiuto per l'operatività concreta. Certamente uno dei limiti all'applicazione pratica del Point & Figure ai giorni nostri è rappresentata dal fatto che questo metodo non è sempre disponibile su tutte le piattaforme di trading, così come si trovano pochi docenti che possono insegnarlo.

Tuttavia, il trader che unisce alla necessaria volontà di guadagno anche la passione per lo studio dell'andamento dei mercati, dovrebbe conoscere e praticare questa tecnica. Specialmente nell'intraday, potrebbe trovarvi un metodo di rappresentazione grafica dei prezzi che, pur non seguito come primario generatore di segnali operativi, può rappresentare un ottimo riassunto dei movimenti di prezzo giornalieri o di periodo, sicuramente in grado di evidenziare la tendenza dei prezzi.

Sappiamo che uno dei problemi del trading intraday è proprio la tendenza del prezzo a ristagnare per porzioni di seduta anche relativamente lunghe, con conseguente perdita di tempo e con la possibilità d'essere ingannati, in particolare quando si vuole a tutti costi vedere un segnale operativo temendo un'operatività troppo limitata.

Il grafico Point & Figure, laddove indichi che non vi sono stati reversal significativi, cioè abbastanza forti da generare una tendenza degna di tsal nome, può servire come strumento per ben evidenziare la mancanza di reali occasioni di speculazione.

In'informazione del genere è molto utile per mantenere l'autodisciplina che, come risaputo, è una delle doti più importanti per un trader. In tal senso, possiamo pensare al Point & Figure come un'amico che giunge dal passato per aiutarci tuttora ad evitare diversi errori.



Massimo Intropido




















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